ALATRI – 11 APR – Ad incastrarlo ci sono due testimonianze. Precise e concordanti. Almeno fino a questo momento. Entrambe dicono che l’ultimo a sferrare un colpo alla testa di Emanuele Morganti, forse quello che l’ha ucciso, è stato Michel Fortuna: il frusinate arrestato ieri dai carabinieri di Frosinone.

     E’ per questo che il procuratore della Repubblica di Frosinone alle 16.30 di lunedì ha firmato il provvedimento con cui se ne dispone il fermo.

     Gli indizi raccolti fino a questo momento con le indagini dicono che c’era anche Fortuna a picchiare Emanuele insieme a  Mario Castagnacci e Paolo Palmisani, i due fratellastri arrestati due giorni dopo il massacro avvenuto davanti al Miro Music Club di Alatri.

     Il provvedimento eseguito ieri dai carabinieri è scattato anche nel timore che Fortuna potesse rendersi irreperibile o tentare di inquinare le prove.

Nelle prossime ore verrà interrogato. In mattinata, nel carcere di Frosinone, Michel Fortuna ha incontrato il suo avvocato: Giosuè Bruno Naso, uno dei principi del foro di Roma. Gli ha raccontato la sua versione, nega di avere ucciso Emanuele.

Il resto lo dirà quando sarà di fronte al procuratore Giuseppe De Falco ed ai sostituti Vittorio Misiti e Adolfo Coletta.