Arce – Serena, verso proroga delle indagini

CASSINO – 16 LUG – «Non escludo che sia richiesta una proroga delle indagini»: il procuratore della Repubblica di Cassino Luciano D’Emmanuele ipotizza la possibilità di un’ulteriore proroga dei tempi per le indagini sull’assassinio di Serena Mollicone, la liceale scomparsa da Arce nel 2001 e trovata morta dopo tre giorni nel bosco Fonte Cupa, legata mani e piedi.

Il magistrato è ancora in attesa dei risultati della perizia medico legale affidata anatomopatologa più conosciuta d’Italia, Cristina Cattaneo, dell’Istituto di Medicina legale di Milano. E’ lo stesso medico che si è occupato del caso di Emanuela Orlandi e delle ossa rinvenute nella nella cripta di Sant’Apollinare, a Roma, dove era sepolto il boss della Magliana «Renatino» De Pedis.

Alla dottoressa Cattaneo, il procuratore D’Emmanuele ha chiesto di verificare la compatibilità tra la lesione sulla testa di Serena ed i segni di collisione sul montante della porta sequestrato nella caserma dei carabinieri di Arce.

Proprio lì si perdono le tracce della studentessa, nel giorno della scomparsa. A distanza di anni dai fatti, l’appuntato Santino Tuzi ammise che il mattino in cui Serena sparì la vide entrare in caserma ma – fino a quando rimase in servizio di piantone – non la vide uscire. Poco tempo dopo quelle ammissioni, Tuzi è morto suicida.