CASSINO – 08 GEN – Cinque arresti a Cassino per un giro di truffe nel settore del commercio di vetture. I provvedimenti sono scattati stamattina, dopo un’indagine della procura di Cassino, e hanno portato due persone in carcere e tre ai domiciliari perché indiziate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, ricettazione, riciclaggio e falso. Gli inquirenti hanno stabilito che le truffe venivano compiute attraverso il pagamento con titoli scoperti e che le vetture finivano anche all’estero, con giro d’affari complessivo di circa un milione di euro. A eseguire gli arresti sono stati i carabinieri della procura e gli agenti della polizia di Cassino.
Tra le persone arrestate stamattina a Cassino c’è anche un funzionario di un Comune dell’hinterland Cassinate, addetto alle
autenticazioni, il cui ruolo è ritenuto di primo piano dagli inquirenti proprio per la natura dell’incarico ricoperto presso l’ente comunale. Secondo la procura, l’uomo sarebbe stato determinante per realizzare falsi passaggi di proprietà delle autovetture. Stando alle ipotesi dell’accusa, il funzionario sarebbe intervenuto “in prima persona nel reperire documenti di circolazione in bianco, tutti di provenienza furtiva”, il cui utilizzo, sempre secondo gli inquirenti, “favoriva il sodalizio per conseguire il possesso delle auto e la loro successiva rivendita”. “Durante la fase delle intercettazioni telefoniche – spiega il procuratore capo di Cassino, Mario Mercone – è apparsa sin da subito la particolare dimestichezza del soggetto nel reperire la documentazione occorrente tramite contatti con un ricettatore operativo nel napoletano”.