CATANZARO – 20 MAG – Aveva lasciato alla città di Cassino un bellissimo ricordo: con il capitano Savino Daleno la squadra azzurra aveva conquistato nella stagione 2005/2006 la promozione in serie C2. Oggi si torna a parlare di lui: perché il “Sindaco” (questo il soprannome guadagnatosi a Cassino) figura tra i 50 arrestati nell’operazione della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, “Dirty Soccer” che ha portato alla luce un sistema di calcioscommesse malato e viziato da chi, per pochi spicci, era disposto a vendersi partite, risultati, promozioni e sogni di gloria.

Barlettano di origine, Daleno ha indossato anche la divisa del Sora: era approdato al Tomei nella stagione 1999/2000 nell’anno della C2 rimanendo anche per la stagione successiva. Torna sulle sponde del Liri nel 2012 a chiudere la carriera in serie D.

Daleno è coinvolto nell’operazione in qualità di consulente di mercato del Brindisi.

Ma non è l’unico dirigente sportivo ad essere finito nella rete degli inquirenti: 5 i latitanti, 50 le persone finite in carcere, 70 quelle iscritte sul registro degli indagati, tra cui l’imprenditore di Cisterna di Latina Domenico Capitani, presidente della squadra di calcio sarda Torres, che è sospettato di frode sportiva.

Le partite sospette sono Pisa – ­Torres, Monza – ­Torres e Pro Patria – ­Torres. Su mandato della Procura di Catanzaro, gli agenti della Mobile gli hanno perquisito l’abitazione a caccia di documenti utili alle indagini.

Tra gli arrestati c’è, invece, l’ex capitano del Fondi Calcio, Marco Guidone. L’attaccante 29enne milita oggi nel Santarcangelo, una delle tante squadre coinvolte nelle presunte partite truccate, per compiacere – in molti dei casi finiti nel mirino degli inquirenti – gli uomini della ndrangheta.