FROSINONE – 08 GEN –  La colonnina di mercurio non riesce a superare lo zero ormai da giorni in molti comuni del frusinate. Meno 8 gradi registrati a Filettino nella notte, mentre in mattinata la massima nel capoluogo ciociaro faceva registrare -2. E puntuali si presentano i disagi. Se sulle alture è la neve a rappresentare il vero ostacolo , a valle invece i problemi sono correlati al gelo. Duecento sacchi di sale sono stati utilizzati sulle strade. Le scorte stanziate dalla regione Lazio sono terminate in molti comuni montani.  A Settefrati, in  Valcomino, la neve ha superato i 15 centimetri ed il sindaco Frattaroli per far fronte alle necessità ha terminato in pochi giorni tutte le scorte di sale accumulate nei giorni addietro  per rendere praticabili le strade e i vicoli del paese all’interno del Parco nazionale d’Abruzzo,Lazio e Molise.  Ed il primo cittadino Riccardo Frattaroli lamenta di non aver ricevuto dalla Regione nemmeno un chilo di sale. L’azione dei mezzi  spargisale continua comunque ad essere  incessante, per garantire la sicurezza sulle strade.  A Campocatino, invece, sono oltre 30  i centimetri di neve stratificatosi nelle ultime ore.

Il resto della provincia deve fare i conti con il gelo:   tubature in tilt e rubinetti a secco in molte abitazioni.

Decine e decine le richieste di intervento al 115 ma, fanno sapere i vigili del fuoco, poco o nulla possono fare in questi casi. Bisognerebbe attendere il disgelo delle tubazioni o, preventivamente, tentare di coprirle con panni o con gli appositi rivestimenti. L’intervento dei caschi verdi è necessario invece laddove la rottura del tubo provochi la fuoriuscita di acqua che con il gelo diventerebbe ghiaccio, un pericolo dunque per la viabilità.

Continuano invece le problematiche relative alla fornitura di acqua nei comuni ciociari e pontini ricadenti nell’ato 4:   i tecnici di Acqualatina – si legge in una nota diramata qualche ora fa-  hanno avviato una   collaborazione con le Forze dell’Ordine e con le Autorità competenti proprio per far fronte ai tanti disagi.  Tuttavia, l’attività utile a ripristinare il servizio idrico bloccato a causa del freddo,  è limitata, e in alcuni casi impedita, dalle condizioni meteo avverse. Dunque bisognerà attendere che la colonnina di mercurio superi lo zero  anche per poter iniziare a risolvere i problemi causati dal freddo polare che non avvolgeva  il basso Lazio – dicono gli esperti – da quasi 20 anni.