LATINA – 02 FEB – Non si è fermato neanche di fronte alla nonna novantenne e non era la prima volta. Le botte e gli insulti allo scopo di estorcere soldi all’anziana, da parte del nipote, andavano avanti da almeno due anni. Una serie di violenze a cui la squadra volante della Questura di Latina ha posto fine in queste ore. L’ultimo episodio risale a qualche giorno fa, quando a chiamare il 113 è stato il figlio della vittima, nonché zio dell’arrestato.

L’uomo alla polizia ha riferito che dopo aver sentito le urla dell’anziana madre è accorso subito nella sua abitazione ed ha trovato il nipote 28enne che picchiava la donna dopo averla sbattuta con violenza sul divano. L’aggressore notato lo zio si è scagliato anche contro di lui, ma senza colpirlo, prima di fuggire. Da subito sono scattate le indagini degli agenti che hanno raccolto la denuncia dell’anziana ed ascoltato parenti ed amici.

Il quadro che ne è uscito fuori è inquietante. Il giovane da circa due anni picchiava abitualmente l’anziana, ogni qualvolta la donna si rifiutava di dargli soldi che al 28enne servivano per acquistare alcool e droga. Insulti e schiaffi, specie sulla testa della nonnina, ma anche colpi sul corpo. Violenze tali da trasformare la vita della 90enne in un incubo.

Dopo l’informativa in procura il Gip non ha esitato ad emettere un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del 28enne, l’uomo è stato raggiunto all’alba nella propria abitazione ed arrestato. Ora per lui, già noto per reati in tema di stupefacenti, si sono aperte le porte del carcere di Latina.