SORA – 28 FEB – Un giovane imprenditore sorano truffato da due suoi dipendenti. Lo ipotizzano i finanzieri di Sora che hanno denunciato due: il danno stimato ammonta a 18 mila euro circa.

Le indagini sono scattate in seguito ad una querela presentata in Procura a Cassino dalla vittima, la cui società opera nel settore dell’abbigliamento sportivo.

L’imprenditore aveva notato delle incongruenze, nella primavera dell’anno scorso, tra il programma che tiene conto della merce presente in  magazzino e quella fisicamente disponibile, inferiore a quella segnalata dal sistema, nel punto vendita di Sora.

Da li sono scattati gli accertamenti dei finanzieri: secondo le ipotesi accusatorie i due dipendenti, ora licenziati, erano riusciti ad alterare le giacenze dei prodotti in magazzino intervenendo sul software: come avveniva la truffa? I due – stando sempre alla ricostruzione della Finanza – registravano la vendita di un prodotto e poi rettificavano la cessione attraverso la simulazione di un reso a causa di un articolo difettoso oppure cedevano la merce senza rilasciare lo scontrino e senza apportare alcuna variazione al magazzino.

Cosi facendo i due si sono impossessati non solo della merce presente in negozio  che utilizzavano personalmente o cedevano, alcune volte, gratis a persone terze,  ma anche di denaro prelevato dall’incasso giornaliero, visto che non emettevano lo scontrino. Tra merce e soldi sottratti il danno ricostruito dagli inquirenti ammonta a 18 mila euro: i fatti sono stati ricostruiti anche grazie all’ausilio di telecamere a circuito chiuso che hanno incastrato i dipendenti: i due sono stati denunciati  per appropriazione indebita con l’aggravante di aver commesso il fatto con abuso di prestazione d’opera.

La Procura di Cassino ha emesso un avvio di conclusioni indagini con contestuale rinvio a giudizio dei due.