SORA – 06 FEB – Venticinque anni di reclusione per omicidio volontario aggravato dalla minorata difesa e occultamento di cadavere. E’ la richiesta di condanna fatta oggi dal Pg Giancarlo Amato nel processo d’appello per Angelo Pellegrini, il carpentiere di Sora accusato di essere uno dei responsabili della morte di Mario Grossi, il 78enne ucciso a calci e pugni e con una pietra nell’aprile 2014 e poi buttato nel fiume Liri. A inizio marzo l’udienza che porterà alla sentenza; in primo grado, il carpentiere fu condannato a 26 anni dalla Corte d’assise di Cassino. Era il 14 aprile 2014 quando due persone furono fermate per l’omicidio di Grossi; oltre a Pellegrini, le manette scattarono ai polsi anche di un boscaiolo del posto, Sante Cipollone (condannato in abbreviato a 17 anni, nei prossimo giorni ci sarà il processo d’appello nei suoi confronti).