VEROLI/TREVI NEL LAZIO – 24 APR – Con la scusa di dover effettuare alcune verifiche ed aggiornamenti su alcuni computer di un’ attività di un commerciante di Veroli, si è fatto accreditare sulla propria poste pay 500 euro.

            E’ l’accusa a carico di un 51enne della provincia di Caserta, denunciato dai carabinieri. I fatti risalgono al mese di ottobre scorso. L’uomo – dicono i carabinieri – si era qualificato falsamente come un tecnico di una società autorizzata che si occupava della manutenzione dei computer, truffando il commerciante.

            Ed a proposito di truffe a Trevi nel Lazio i militari hanno denunciato in questo caso due persone di 27 e 56 anni, entrambi residenti in provincia di Catania.

Sono accusati di aver truffato un 34enne del luogo. I fatti sono avvenuti a novembre 2016. Secondo i carabinieri i due, mediante alcuni raggiri, si son fatti accreditare su una poste pay 300 euro dal 34enne di Trevi.

 Soldi versati dalla vittima per l’acquisto di una motosega che, di fatto, non ha mai ricevuto.