ANAGNI – 26 GEN – Timori per una trattativa bloccata e speranze per soluzioni da mettere in campo. E’ la situazione che si sta vivendo intorno allo stabilimento Marangoni di Anagni, la fabbrica che produceva pneumatici chiusa dall’agosto del 2013 al centro di una serie di trattative due gruppi stranieri pronti a rilevare il sito. I 380 lavoratori in queste ore sono tornati a manifestare, a far sentire la loro voce, per chiedere che si sblocchi la trattativa.
Interessati alla rilevazione della fabbrica, tramite una società che sta gestendo tutta l’operazione, ci sono due gruppi: uno finlandese e l’altro mediorientale. Il gruppo scandinavo pare essere quello più accreditato e più avanti nel lavoro. Come spiegano dalla CGIL infatti, la società finlandese è l’unica ad aver presentato oltre che un’offerta congrua anche un piano industriale ben dettagliato.
Perché allora ancora non si conclude? Perché il gruppo finlandese ha chiesto una mano nella fase di partenza: vorrebbe venti milioni per mettere in piedi le produzioni ed acquisire i macchinari. Quei soldi verrebbero restituiti nel corso degli anni dai finlandesi, ma è proprio qui che si è bloccata la trattativa, ormai arenata da mesi.
E proprio per lo sblocco della trattativa, è arrivato in giornata un messaggio dal senatore del Partito Democratico Francesco Scalia. L’ex presidente della Provincia, ha sottolineato come il dossier Marangoni sia già all’attenzione del Ministero dello Sviluppo Economico ed in parlamento è in corso un’opera di mediazione affinché si arrivi ad una soluzione positiva, con la chiusura della compravendita od una partnership che possa rilanciare il sito.
“L’impegno – ha affermato Scalia – è diretto anche verso Cassa Depositi e Prestiti per coinvolgerla sul dossier come soggetto finanziatore”. In pratica, per sbloccare la situazione, l’intenzione di Scalia è quella di coinvolgere la società che gestisce il risparmio pubblico per garantire quella somma in grado di far riaccendere lo stabilimento. Anche nella mattinata di martedì, i lavoratori si ritroveranno davanti ai cancelli della fabbrica anagnina.