ANAGNI – 19 MAR – Convinta che il problema inquinamento dei terreni terreni della Valle del Sacco sia ormai superato, Coldiretti ha chiesto alla Asl di Roma e a quella di Frosinone di conoscere tutti i risultati relativi alle analisi effettuate sulle acque, sui terreni, sui fondi sottoposti a vincoli interdittivi nella Valle. Una volta che si avranno in mano quei dati l’agricoltura in zona – dice Coldiretti –  potrà ripartire.

            Vinicio Savone, presidente provinciale dell’associazione, è ,infatti, sicuro che la maggioranza di quelle analisi abbiano dato esito negativo e che il problema dell’inquinamento sia residuale e riguardi solo piccoli appezzamenti a ridosso dei siti sottoposti a caratterizzazione.

            Savone chiede anche di conoscere i risultati delle analisi  eseguite sui pioppi e sui terreni dove sono stati piantati per ripulire la terra da ogni forma inquinante, per avere un quadro a 360 gradi sulla situazione e per guardare con fiducia al futuro. Tutte richieste avanzate a margine della’assemblea dell’associazione che si è svolta ad Anagni.

            Se il superamento del problema inquinamento è davvero superato – come crede Coldiretti –  questa congiuntura favorevole secondo lo stesso Savone è un treno che si deve prendere ad ogni costo per far ripartire il sistema agricolo locale che, in condizioni normali, è la prima fonte di occupazione e reddito per migliaia di nuclei familiari che abitano la Valle”.

Altro tema caldo per Coldiretti è quello del prezzo del latte. Entro pochi giorni, nel tavolo con le industrie di trasformazione, Coldiretti si chiuderà l’accordo per un prezzo superiore ai 40 centesimi al litro.

            Alcuni allevatori, però, ne prendono di meno per il tipo di contratto stipulato con le cooperative di raccolta. Ed ecco allora che al momento del rinnovo dei contratti di conferimento Coldiretti ha assicurato la propria presenza al fianco degli  allevatori per recuperare quei centesimi  fondamentali per la sopravvivenza delle loro attività.