CASSINO – 27 GIU – L’intenzione è fare chiarezza, ecco che allora il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, si è rivolto  al Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)   Carlo Doglioni e al Direttore del Centro Nazionale Terremoti (CNT),  Salvatore Stramondo per ricevere chiarimenti in merito all’attività sismica che sta interessando il territorio cassinate ed il suo hinterland da qualche giorno.

Il primo episodio si è verificato il 23 giugno alle 18:02, il secondo 31 minuti dopo. Qualche giorno di quiete e poi lunedì 26 giugno la terra è tornata a muoversi: prima alle 8e37 poi alle 22e12. Quest’ultima, tra le 4 è stata tra le più pesanti e dunque avvertita dalla città e dal suo hinterland.

L’intera zona è soggetti dunque a tremori accompagnati da forti boati che preoccupano i cittadini.

La prima spiegazione, avvalorata anche da studiosi che monitorano il territorio da decenni , è che l’area insiste su uno dei più grandi bacini idrici d’Europa e dunque , in momenti di forte siccità come quello che stiamo vivendo, il volume sotterraneo cala e si verificano piccoli crolli. Ma al di là di congetture ed ipotesi, evidenzia il sindaco, è opportuno che a prendere parola sia un esperto, e chi più dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a cui il primo cittadino si rivolge con la speranza di incontrare quanto primo gli addetti ai lavori per ricevere spiegazioni esaustive in merito al fenomeno che – seppure consueto per gli abitanti più anziani – oggi spaventa la città.