CASSINO – 10 MAG – Il 40% dei lavoratori di Fca ha scelto il welfare aziendale, quelli di Cassino sono sopra la media con circa il 60%, ma di cosa si tratta? Stiamo parlando di un bonus con un tetto massimo di 700 o 800 euro, a seconda dell’inquadramento professionale, da utilizzare per buoni spesa o carburante, istruzione o assistenza agli anziani, ma anche abbonamenti in palestra. L’alternativa era 570 euro in busta paga.

            Soddisfatti i sindacati, ad eccezione della Fiom che parla di bassa adesione “nonostante un’ossessiva campagna di propaganda”, osserva il segretario generale torinese FIOM Federico Bellono. Tra gli stabilimenti auto al primo posto per adesioni, come detto, c’è Cassino, che sfiora il 60%. Seguono Melfi con il 46%, Pomigliano con il 40%, la Sevel con il 40% e il polo produttivo di Torino 48%.

            Il piano welfare di Fca e Cnh Industrial – spiegano Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Associazioni Quadri – è il primo in Italia per numero adesioni. In tutto sono sono oltre 29.288 i lavoratori che si sono iscritti. Il dato è molto alto, soprattutto se si pensa che siamo al primo anno di questo nuovo sistema di welfare aziendale e che per l’adesione i lavoratori avevano a disposizione meno di un mese”.

          Con l’accordo si è data un’opportunità in più ai lavoratori di Fca, affermano ancora i sindacati, di scegliere di percepire sotto forma di beni e servizi di welfare una parte dei premi aziendali fino a un massimo di 700 o 800 euro. “Abbiamo dato un’opportunità in più ai lavoratori”, sottolinea il segretario nazionale della Fim Ferdinando Uliano.