CASSINO – 10 APR –  Di movida a Cassino è rimasto ben poco.  La movida è un’altra cosa: la movida è musica, tavolini, risate, intrattenimento, anche cultura. Sono la violenza e la stupidità invece ad animare  da mesi   il sabato notte cassinate. Sono le  botte, le risse, le minacce tra chi, giovane o giovanissimo, trova edificante trascorrere la serata in branco prendendosi a calci e pugni, minacciandosi, promettendosele per i giorni successivi, nonostante le misure stringenti adottate da forze dell’ordine ed amministrazione .

 Resta la violenza a Cassino dove ormai non è la movida a rappresentare   un problema anche perché di movida è rimasto ben poco: locali che già prima della mezzanotte spengono la musica, saracinesche abbassate molto prima dell’orario di chiusura, eventi serali ridotti all’osso, sempre meno tavolini ed ancor meno consumatori . Questo il contraltare alle misure che forze dell’ordine ed amministrazione comunale  hanno inasprito  già da settimane per limitare le conseguenze di una vita notturna fatta di   attacchi di violenza tra gruppi di  ragazzi.    E non finisce qui perché il sindaco  D’Alessandro annuncia  nuove misure stringenti  alle serate cassinati dopo l’ennesima rissa scoppiata in centro sabato notte, intorno alle 2. Decine di ragazzi che in sciame si spostavano da un lato all’altro di piazza Labriola  tra urla, cazzotti, calci e pugni. E neanche l’intervento della polizia è riuscito a sedare completamente gli animi. Perché la rissa all’arrivo delle volanti si è fermata, per riprendere qualche minuto dopo in un altro angolo della piazza davanti a decine di ragazzi interdetti, soprattutto perché saranno loro a subire le conseguenze della nuova ordinanza comunale che nasce per arginare l’idiozia e la violenza che animano le notti cassinati.

(continua nel tg universo)