FROSINONE – 24 GEN – Bollette dell’acqua più care a causa degli aumenti pregressi 2006-2011: ora interviene anche l’autorità garante. L’autority, interpellata dal circolo PD di Coreno Ausonio, ha detto la sua sui pagamenti che stanno affrontando i cittadini ciociari, mettendo in campo alcune puntualizzazioni sulla gestione di quelle partite pregresse, che proprio la stessa autorità aveva riconosciuto ad Acea Ato5 nella misura di 75 milioni di euro.

A dare notizia dell’avvenuta comunicazione è il segretario Pd, Simone Costanzo, che sottolinea alcuni punti focali della risposta. Nella comunicazione si legge che subito dopo la deliberazione che riconosceva i 75 milioni ad Acea, la provincia ed il gestore avrebbero dovuto incontrarsi, nell’arco di 90 giorni, per minimizzare la ricaduta di questa somma sulle bollette dei cittadini. Queste iniziative però, da quello che si legge nella risposta, non sono state messe in atto e per questo Acea ha applicato l’importo massimo indicato dal commissario.

Altre magagne, sarebbero quelle relative alla fatturazione e agli obblighi di trasparenza del gestore: in bolletta infatti deve essere inserito necessariamente il periodo dei conguagli e soprattutto la deliberazione con cui sono stati quantificati. Ora per Costanzo è arrivato il momento di mettere mano a quei 75 milioni di euro, per cercare una soluzione ai conguagli arretrati.

“E’ intollerabile – afferma Costanzo – che dal 5 dicembre al 17 gennaio, nelle riunioni con la consulta Acea si limiti a dire che il gestore è aperto alla ricerca di una soluzione da individuare e concordare”. Per il segretario PD, se c’è davvero la volontà da parte di Acea di trovare una soluzione, si sospendano immediatamente le richieste di pagamento, fissando un crono programma di incontri insieme alla consulta per decidere come arrivare a definire i pagamenti in maniera indolore per i cittadini.