FROSINONE – 29 GEN – Il Tar si era espresso circa tre anni fa, oggi quella sentenza è diventata esecutiva: entro 45 giorni Acea metterà a disposizione dei cittadini i moduli e la documentazione per chiedere i rimborsi delle somme già pagate per le quote di depurazione.

Per anni infatti, i cittadini della provincia di Frosinone sono stati costretti a pagare quote non dovute sulle loro bollette dell’acqua, soldi per il servizio di depurazione, dove in molti casi i depuratori non funzionavano. Quei soldi, pagati tra il 2003 ed il 2008 dai cittadini ciociari ad Acea Ato5, ora dovranno essere restituiti ed entro quarantacinque giorni saranno pronti gli elenchi con gli importi aggiornati, famiglia per famiglia.

Lo ha sancito il Commissario ad Acta nominato dal governo, Fedele Dell’Oste, che è andato ad applicare, il 13 gennaio scorso, la sentenza dell’ottobre 2012. A darne notizia è stato il presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo, che in qualità di numero 1 dell’autorità d’ambito, ha sottolineato che ora vigilerà sulla corretta e sollecita restituzione di quanto versato dai cittadini.

Dalla provincia ora sperano che questa decisione sia l’avvio di un nuovo modello di gestione e confronto con Acea, nell’ambito di una nuova forma di tutela degli utenti, al fine di sanare tutti i contenziosi del passato, rimettere mano agli aumenti in bolletta ed avviare finalmente il piano d’investimenti, per migliorare l’efficienza del servizio e le infrastrutture su tutto il territorio provinciale.