FROSINONE – 04 FEB – Trecento posti di lavoro da sfoltire, dimezzando l’organico che ora è in servizio per l’amministrazione provinciale di Frosinone. E che con la riforma Renzi / Del Rio è diventato di troppo. A palazzo Iacobucci ci si prepara ad entrare nella fase operativa.

In queste ore il presidente della Provincia, Antonio Pompeo, ed il segretario generale della provincia Antonio Marini, si sono incontrati con i rappresentanti di Cgil Cisl e Uil: Antonio Sessa, Francesca Coscarella e Paolo Pandolfi. Hanno esaminato le ultime e più recenti disposizioni arrivate dal Governo, con le quali si indica il modo per trasferire il personale in esubero, assegnarlo agli altri enti pubblici che ne avessero bisogno.

Il tavolo ha deciso di coinvolgere anche la prefettura e per questo ha spedito una lettera al prefetto Emilia Zarrilli. Chiedono di avviare la ricognizione dei posti vacanti nei 91 Comuni ciociari, in modo da poter strutturare in maniera concreta il percorso di trasferimento dei dipendenti.

Sindacati e Provincia hanno sottolineato che, nei limiti del possibile, cercheranno di soddisfare sia le esigenze dei lavoratori che quelle dei Comuni.
Manca, però, la Regione Lazio: ancora non ha fatto sapere quali funzioni e quali competenze intende lasciare alle Province, in modo da sapere quali dipendenti sono inamovibili e quali invece diventano in esubero.

E manca ancora all’appello anche lo Stato centrale: che non ha chiarito che fine farà il personale dei Centri per l’Impiego e quello della Polizia provinciale.