FROSINONE – 22 OTT – Gli studenti dei quattro istituti comprensivi di Frosinone hanno acceso di colori e musica il Campo Coni di Frosinone. Questa mattina, infatti, sono stati i protagonisti, insieme alle loro famiglie, della quinta edizione della festa della Scuola e della Costituzione, istituita quattro anni fa per promuovere la cultura dell’aggregazione tra gli studenti delle scuole elementari e medie del capoluogo che, ogni anno, in occasione dell’apertura dell’anno scolastico, sottolineano la lettura di un articolo della Costituzione, valorizzando l’Atto fondamentale della Repubblica italiana. “La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore impartita per almeno 8 anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso”: così recita l’articolo 34 ed è stato proprio questo il punto di partenza delle riflessioni scaturite da una giornata durante la quale non sono mancate neppure coinvolgenti performance musicali e sportive. È stato l’inno di Mameli a sancire l’apertura dell’iniziativa, magistralmente presentata da Paola Salvatore, che ha poi invitato il sindaco, Nicola Ottaviani, a raggiungerla per un saluto a gli studenti e alle loro famiglie. “L’evento che abbiamo introdotto nel corso degli ultimi cinque anni – ha dichiarato il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani – e dunque, la festa della Scuola e della Costituzione, rappresenta un momento di forte coesione sociale tra gli studenti e le famiglie delle scuole del capoluogo. Inoltre, la possibilità di sviluppare una riflessione, ogni anno, su un articolo diverso del Dettato costituzionale, incoraggia ed aiuta gli studenti ad approfondire lo studio della Carta fondamentale, frutto di una sintesi tra le diverse impostazioni culturali e politiche del 1948, patrimonio di una nazione e di un popolo intero. Il diritto allo studio, oggetto della manifestazione di quest’anno, impone allo Stato e agli enti locali di ricercare i mezzi e gli strumenti per assicurare a tutti un’istruzione adeguata. Con il progetto Solidiamo, unico nel suo genere in Italia, attraverso la riduzione del 50% delle indennità di carica del sindaco, degli assessori e dei consiglieri comunali, il Comune di Frosinone riesce a stanziare circa 300 borse di studio all’anno in favore degli studenti residenti nel capoluogo. E’ sicuramente un esempio da seguire anche per gli altri 8.000 comuni italiani, per rendere effettivo il diritto allo studio”.