FROSINONE – 04 FEB – Il modello già utilizzato per Roma esportato anche in Ciociaria: per far fronte all’affollamento dei pronto soccorso, e prevedendo che in concomitanza con il picco influenzale di metà febbraio sa-ranno ancor più presi d’assalto, la Asl chiede aiuto ai privati.

C’è stato un incontro con le cliniche convenzionate della provincia di Frosinone per verificare se fossero disponibili ad essere coinvolte nel sistema della emergenze. È stato poi istituito un gruppo di lavoro aziendale per il trasferimento dei pazienti dal pronto soccorso di Cassino alla Casa della salute di Pontecorvo.

Ma serve altro personale per cercare di dare una risposta ai tanti pazienti che affollano i reparti di emergenza e che attendono ore prima di essere visitati, e molto spesso trascorrono altre ore sui lettini e addirittura sulle barelle prima che si liberi un posto nell’ospedale per essere ricoverati. Per questo motivo la Asl ha chiesto di poter utilizzare l’equivalente delle ore di prestazioni aggiuntive utilizzate nel 2013, per l’assunzione a tempo determinato di 12 dirigenti medici.

Insomma, l’affollamento e le ore d’attesa nei pronto soccorso dello Spaziani, del Santa Scolastica e del Santissima Trinità, sono all’attenzione anche della dirigenza dell’azienda sanitaria. Nell’aula del consiglio regionale del Lazio è stato infatti letto un documento a firma della Asl ciociara che conteneva queste novità: a sollevare il caso alla Pisana è stato il consigliere regionale Marino Fardelli che ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale. Ha risposto l’assessore Visini, leggendo proprio la nota dell’azienda sanitaria ciociara.
Fardelli, commentando la risposta della regione, si è detto parzialmente soddisfatto ed auspica che questo sia solo l’inizio di un percorso che non risponda solo alle emergenze.