CASSINO – 15 MAR – La scena dello stupro nella fiction pornografica “La Ciociara” ci sarà. Mario Salieri, dopo la difesa a spada tratta delle sue buone intenzioni sui social network, scivola… Sulla zanzara. Intervistato nel programma radiofonico dall’irriverente Cruciani, colui che si definisce “Artista della pornografia dal 1984”, incalzato dalle domande ha risposto così: “L’attrice hard Roberta Gemma – dice Salieri – farà la parte di Sofia Loren. Entro marzo finiremo di girare, e la pellicola esce tra giugno e luglio. Ci sarà uno stupro solo nella scena finale”.

            Solo nella scena finale. Come a dire: “Ce n’è solo uno, che sarà mai”. Il virgolettato viene riportato anche dal sito di Roberto D’Agostino, Dagospia, mettendo in luce che, il signor Salieri, non aveva fatto altro che dire bugie sottolineando che nessun richiamo alle marocchinate sarebbe stato presente nella sua opera. A dir la verità in pochi ci avevano creduto, visto che si tratta di un porno, ma era stato concesso il beneficio del dubbio, vista la strenua difesa del regista.

            La difesa della pellicola c’era stata anche all’inizio dell’intervista, con Salieri che forniva la solita spiegazione accorata: “La Ciociara hard è in lavorazione. E’ un termine che indica una donna proveniente dalla Ciociaria, dunque si può fare. Certo è ispirato al romanzo di Moravia, non c’è dubbio. Ma non ci saranno le ‘marocchinate’, non ci sarà nessun riferimento, non ci saranno scene di violenza sessuale. Hanno fatto appello al Ministro della Cultura senza nemmeno vedere il film”.

            Ma come, c’è o non c’è lo stupro? Una cosa è evidente: Salieri gongola per il fatto che tutta questa storia ha regalato un sacco di pubblicità al suo film, lo fa proprio nell’intervista, e come dargli torto? Infine il regista parla anche dell’intervento del Prefetto Zarrilli: “Ma al di là del contenuto il fatto più incredibile, che segna l’arretratezza dell’Italia, è che per minacciarmi hanno chiesto il “sequestro della pellicola”. Ma vi rendete conto? Un prefetto viene chiamato in ballo per sequestrare dei negativi come negli anni settanta. Oggi le pellicole non esistono più, è tutto in digitale. Meglio aggiornarsi ai tempi che cambiano”. Chissà come la prenderà il Prefetto.