FROSINONE – 22 FEB – La parola è una sola: disagio. E’ così che la Cgil riassume le condizioni di 50mila cittadini della provincia di Frosinone.
E’ come se il concetto di crisi fosse superato, o forse non è più sufficiente ad indicare la situazione attuale.

Secondo i dati della Caritas una famiglia su tre nel frusinate è a rischio povertà e visti anche i numeri della disoccupazione, la Cgil non riesce ad essere ottimista.
Più in generale, in Italia lavorano meno di 6 persone su 10, il tasso di occupazione è al 59,8%, mentre la provincia di Frosinone è al 48,6%.
Il sindacato fa appello al Governo, chiamato, dice la Cgil, a dare delle risposte ai cittadini.
Tra queste: le riforme, per le infrastrutture e l’innovazione tecnologica.

Ed ancora: destinare le risorse disponibili alla ricerca e allo sviluppo; avviare un serio programma per l’incentivazione e lo sviluppo del turismo; procedere alla realizzazione della riqualificazione del territorio attraverso il recupero della valle del sacco e la creazione dei Parchi dei monti Ernici e Lepini, per avere lo splendore paesaggistico quale motore dello sviluppo di quelle microeconomie locali e turistiche.