ROMA – 28 FEB – Centinaia di posti letto in più per gli ospedali di Frosinone e Latina. E questa volta verranno tolti da Roma per spostarli nelle province. Se si farà è tutto da vedere: ma è certo che a prevederlo è il nuovo regolamento che riorganizza il sistema ospedaliero italiano.

Il ministero della Salute ha inviato il testo a quello dell’Economia e Finanze per l’ultimo esame ma i tecnici prevedono che nell’arco di pochi giorni i due ministri Beatrice Lorenzin e Pier Carlo Padoan potranno firmare il decreto interministeriale.

Tra le novità principali ci sarà l’introduzione dello standard che impone un numero di posti letto negli ospedali del 3 per mille per gli acuti e dello 0,7 per mille per la lungodegenza e riabilitazione.

Con i nuovi criteri i posti letto in Italia si ridurranno di tremila unità. Ma a Frosinone e Latina aumenteranno: in Ciociaria la media è di 2,7 posti letto ogni mille abitanti. E se verrà applicata la norma andranno aumentati. A perderli saranno gli ospedali romani, dove la media è di 4,2 letti ogni mille abitanti.

Spariranno anche le mini cliniche con meno di 60 posti letto per gli acuti a partire dal 1 gennaio 2017.

Si farà eccezione per quelle che hanno una sola specializzazione che però dovranno essere valutate dalle Regioni. La norma sarà applicata progressivamente proprio per permettere a queste strutture di riorganizzarsi anche attraverso il raggruppamento.

Le più piccole, con meno di 40 posti letto, resteranno fuori dai contratti con la sanità pubblica a partire dal 1 luglio 2015.

La rete ospedaliera verrà riorganizzata per grandi patologie: per esempio infarto e ictus, malattie rare, oncologia e pediatria. Saranno in tutto dieci per garantire la migliore qualità delle cure e dell’assistenza.

Nuove norme riguarderanno anche il 118 e il Pronto soccorso con alcune indicazioni per le zone particolarmente disagiate. Infine gli ospedali gestiti dagli infermieri: avranno dai 15 ai 20 posti letto e prevedono la presenza medica di specialisti in medicina generale o pediatri così come di altri medici dipendenti o convenzionati ma con forme gestionali che vedranno per la prima volta attribuire agli infermieri un ruolo più importante. Questi ospedali faranno riferimento ai distretti sanitari.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente provinciale dell’Ordine dei Medici di Frosinone, Fabrizio Cristofari, il quale ha espresso l’auspicio che il Lazio esca subito dal commissariamento della Sanità affinché sia possibile procedere subito all’adeguamento dei posti letto ai nuovi standard. E – di conseguenza – all’adeguamento del numero del personale sanitario.