FROSINONE – 05 GEN – Non è il massimo dal punto di vista meteorologico, ma il primo giorno di saldi invernali ha dalla sua di anticipare una festività e quindi l’eventuale corsa al regalo.

Partita la vendita promozionale in tutto il Lazio ed al di là di quella che sarà la spesa pro capite, commercianti ed acquirenti sono pronti ad accettare la sfida.

Rispetto agli altri anni c’è una possibilità in più: l’avvio dei saldi infatti è stato comune a tutte le regioni, ad eccezione di Sicilia e Basilicata che hanno anticipato, ma per quanto riguarda il Lazio, la concorrenza con la vicina Campania ed i vari centri commerciali ed outlet, è stata arginata.

Ma cosa succede se la concorrenza è in casa propria?

A Frosinone, così come in altre grandi città, i piccoli commercianti non sono proprio entusiasti, in quanto alcuni centri con i grandi marchi hanno avviato i saldi già giorni addietro, con il risultato che la gente ha già speso buona parte del budget prima ancora dell’avvio ufficiale dei saldi.

In realtà il problema esiste davvero perché chiunque abbia una fidelity card ha ricevuto almeno un messaggio da parte da quel determinato negozio in cui si annunciavano saldi esclusivi prima del 5 gennaio.

Nelle prime ore di giovedì gli esercizi commerciali ad essere stati presi letteralmente d’assalto sono state le grandi catene di intimo, le stesse che comunque durante l’anno riescono a stare a galla grazie al nome.

Ora il commercio tutto cerca una svolta, nella speranza che gli organi di competenza vigilino su una corretta riuscita dei saldi.