FROSINONE – 25 GEN – Un sopralluogo voluto e organizzato per mandare un segnale chiaro all’opinione pubblica: l’attenzione delle associazioni Laboratorio Scalo e L’Impegno verso il fiume Cosa è un interesse vero. Il sopralluogo c’è stato ieri mattina, in località Acqua Tonica, su proprietà pubblica, lungo le sponde del fiume.

Insieme al presidente de L’Impegno Aldo Mattia e al presidente e vice-presidente di Laboratorio Scalo, Anselmo Pizzutelli e Luca Teatini, c’era il vicesindaco di Frosinone, Francesco Trina. Una lunga passeggiata fino al Muraglione e un patto di ferro siglato con una stretta di mano: le aree di proprietà comunale contigue al fiume dovranno essere riqualificate per costituire il primo nucleo di quello che diventerà il Parco Urbano del Cosa.

“Aspettiamo che il Contratto di Fiume venga ratificato e finanziato, ma intanto vogliamo cominciare a costruire qualcosa. Con una piccola spesa possiamo liberare la località Acqua Tonica dagli arbusti, dalle sterpaglie, dai rifiuti e ripristinare un sentiero percorribile a piedi o in bicicletta e metterlo subito a disposizione dei cittadini. Sono certo – ha commentato Anselmo Pizzutelli – che durante la settimana, e in particolare alla domenica, questo camminamento, messo in sicurezza con una staccionata, verrebbe letteralmente preso d’assalto dalle centinaia di cittadini di Frosinone che amano passeggiare all’aria aperta e rilassarsi in mezzo alla natura, lontano dalla smog. Cominciamo da qui, possiamo riqualificare un pezzo importante della nostra storia quasi a costo zero”.

“Per noi, il recupero del fiume è diventato una priorità. Abbiamo sposato la causa, al punto che il rapporto che ci lega al Laboratorio Scalo – ha detto Aldo Mattia – si è trasformato da semplice collaborazione a vera e propria alleanza. Quando avremo ripristinato la vivibilità delle aree, almeno di quelle comunali, che costeggiano il fiume, sia come associazione culturale che come Coldiretti (Mattia ne è direttore regionale) organizzeremo eventi e manifestazioni per regalare alla città nuove occasioni di incontro, di divertimento, di coesione sociale”.

Il vicesindaco Francesco Trina non si è tirato indietro di fronte alla possibilità di restituire a Frosinone un luogo simbolo della sua storia. “Questo sopralluogo è stato utile per capire che possiamo da subito muovere i primi passi della più lunga strada che ci porterà, nel tempo, alla riqualificazione dell’intero tratto urbano del Cosa. Come amministrazione siamo pronti a raccogliere la sfida. Non serviranno finanze ingenti per il primo intervento di pulizia della località Acqua Tonica. Non dobbiamo realizzare opere costose, basterà reperire le poche risorse necessarie – ha detto Francesco Trina – per eseguire la prima manutenzione e restituire decoro alla località. È ora di riprenderci il nostro fiume e di curare questi spazi che, con poco impegno e tanta passione, torneranno alla loro bellezza originaria”.