FROSINONE – 27 FEB – Pochi mezzi a disposizione, vecchi e malconci: soprattutto non sufficienti per effet-tuare un soccorso dignitoso alla cittadinanza ma anche incapaci di garantire la sicurezza dei vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Frosinone durante le loro operazioni quotidiane.
L’ennesima denuncia la lancia la Cgil Funzione Pubblica.
La situazione – scrive il sindacato – è sull’orlo del collasso. I pompieri del comando provinciale di Fro-sinone devono far fronte alla scarsa disponibilità di quello che è il mezzo più funzionale, ovvero l’APS, l’autopompa con serbatoio: un camion che ha un serbatoio di acqua con una pompa per gli incendi, dei respiratori per andare in luoghi pieni di fumo, scale per raggiungere finestre e balconi ed una serie di attrezzi per effettuare manovre particolari. Mancano poi le autoscale ed i piku-up con moduli.
Sempre più spesso – continua il sindacato – gli interventi si effettuano con le soli autobotti e i pik-up. Una situazione che rischia di diventare una consuetudine. I mezzi in dotazione sono vecchi, con centinaia di migliaia di chilometri. Ed ora si va verso l’estate, quando il lavoro dei pompieri diventa più incessante.
Per questo l’appello è rivolto al comandante Provinciale Massimo Mantovani e al direttore Regionale dei Vigili del Fuoco Michele Di Grezia, affinché intercedano le istituzioni per rendere adeguato il parco degli automezzi in dotazione ai pompieri ciociari. Ed il sindacato attende risposte concrete.