LATINA – 09 GIU – Razionare l’acqua per irrigare i campi: questa è l’unica soluzione ragionevole emersa dall’assemblea Coldiretti  riunitasi a Borgo Faiti a Latina per affrontare il problema siccità che rischia di mandare in fumo ettari ed ettari di raccolti nell’agro pontino.

Una crisi idrica, evidenzia Coldiretti, che a Latina non si verificava da oltre 15 anni.  Quest’anno su Latina è caduta meno della metà della pioggia dello scorso anno  causando già danni ingenti al sistema agricolo locale e le previsioni a medio e lungo termine non sono incoraggianti. Ecco perché alla luce del problema  Natalino Corbo, direttore generale dell’Agro Pontino, evidenzia come la turnazione appaia oggi l’unica salvezza.

L’assemblea Coldiretti è stata anche occasione per ascoltare la voce degli agricoltori, le difficoltà e le problematiche cui devono far fronte e per le quali  l’associazione tenta di trovare una soluzione ragionevole.

Al di là di ciò che l’associazione poteva fare, evidenza il direttore di federazione Pietro Greco, è che manca l’acqua. La vasca di compenso del Ninfa, dalle cui falde si alimenta il Piegale, è sotto di due metri e mezzo, il Linea non è mai stato così a secco. Grazie alla diga realizzata sulla Migliara 45 – spiega Corbo – gli utenti del primo bacino sono quasi dei privilegiati. Si lavora per pompare acqua dall’Ufente e invasarla nell’Amaseno. Nemmeno una goccia finisce in mare. Questo per tentare di salvare il salvabile perché ad oggi sono decine gli agricoltori che già denunciano perdite di migliaia di euro. Ecco perché , propone Pietro Greco in chiusura di assemblea – la federazione non esclude,  nella peggiore delle ipotesi, di richiedere la sospensione delle cartelle o eventualmente, se   sarà garantita acqua a sufficienza per salvare i raccolti, la rateazione degli importi. Una strada, questa, che il direttore dell’agro pontino si dichiara disponibile ad imboccare.