LAZIO – 13 MAG – Cinghiali ovunque su tutto il territorio provinciale e regionale, un’invasione alla quale bisogna far fronte nell’immediato. Secondo la Coldiretti Lazio le ordinanze dei sindaci di cattura ed abbattimento non bastano per far fronte all’emergenza, urge l’intervento delle istituzioni. L’ente chiama a raccolta tutti i sindaci e lo fa attraverso un assemblea in programma martedì a Roma.

“Iniziativa inevitabile – dice David Granieri, presidente della federazione regionale – a fronte dell’immobilismo delle istituzioni delegate a gestire le attività di contenimento della fauna selvatica. I branchi in cerca di cibo si spingono sempre più spesso nelle città. Sono un serio pericolo per la sicurezza della circolazione stradale e per la incolumità dei cittadini”.

Il fenomeno infatti sembra essere fuori controllo, soprattutto dopo la visita di un branco di cinghiali in pieno centro a Cassino, avvenuta mercoledì scorso.

I danni invece causati al sistema agricolo si attestano sui tre milioni di euro. “I cinghiali – dice il direttore della Coldiretti del Lazio, Aldo Mattia – devastano coltivazioni di mais, foraggio, ortaggi e verdure, vigneti, noccioleti. Le aziende agricole subiscono perdite dal mancato reddito dei raccolti distrutti e sono inoltre costrette a farsi carico delle ulteriori spese per le nuove semine”. Nella assemblea di Roma verranno affrontate tutte le criticità di tale emergenza, l’intento della Coldiretti è quello di scuotere il sistema e trovare soluzioni in tempi brevissimi.