PIGLIO – 11 MAG –  E’ stato per prima il comune di Cisterna in provincia di Latina a richiedere alla regione lo stato di calamità naturale per il gelo improvviso che ha devastato le colture ad aprile. A seguire, in ciociaria, la  si è accodata l’amministrazione di Anagni che, allo stesso modo, ha inviato una missiva al governatore regionale e agli assessori di competenza. Ora è il comune di Piglio a chiedere lo stato di calamità naturale perché in ballo c’è la prossima vendemmia, ormai a rischio a causa del freddo atipico delle scorse settimane. Da proteggere, evidenzia il sindaco Mario Felli, c’è il Cesanese del Piglio,  l’unico vino rosso della Regione Lazio, ad avere la DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita).

Numerosi i produttori di vino ad aver  registrato forti danni generalizzati a tutte le superfici vitate con sicure e  pesanti ripercussioni sulla prossima vendemmia, con una  perdita  di  raccolto del 50%, stima l’amministrazione. Per questo il Sindaco si rivolge  al Presidente   Zingaretti, all’Assessore Regionale all’Ambiente Mauro Buschini ed all’Assessore all’Agricoltura Carlo Hausmann, chiedendo di dichiarare lo stato di calamità naturale, primo passo per predisporre i necessari sostegni finanziari, unico modo questo, ritiene il sindaco,  per  fronteggiare la grave situazione che si è venuta a creare a nord della ciociaria.