Regione – Sanità, Zingaretti illustra il programma 2016/18

REGIONE – 12 DIC – Eliminazione del ticket regionale, nuove assunzioni (ne arriveranno 3500 da qui al 2018), una nuova governance, maggiore prevenzione, 48 milioni a favore dello sviluppo tecnologico e di nuovi investimenti, rilancio e riorganizzazione delle reti. Sono le sei direttive su cui si basa il programma operativo 2016-2018 della sanità del Lazio, presentato stamattina al Tempio di Adriano a Roma dal governatore Nicola Zingaretti insieme con il responsabile della cabina di regia sanitaria Alessio D’Amato e al subcommissario Giovanni Bissoni.

Il presupposto sono i conti in miglioramento: il disavanzo, è stato sottolineato, è “in progressiva e forte riduzione”: si è passati da 669 milioni nel 2013 a 332 nel 2015; la stima per il 2016 è una ulteriore riduzione fino a 160 milioni di euro. Contestualmente sono migliorati i Lea. Entrando nel dettaglio delle sei direttive, l’eliminazione del ticket porterà un risparmio per i cittadini di 20 milioni di euro; in merito alle nuove assunzioni, nell’anno che sta per concludersi sono state 709 le deroghe, accompagnate da nuove regole, come lo sblocco del turnover, i nuovi concorsi, la stabilizzazione dei precari, i piani assunzionali triennali e i budget aziendale annuale per le nuove assunzioni. Sono previste inoltre tra il 2016 e il 2018 altre 3.502 unità a tempo indeterminato, tra nuovi assunti e precari. Il capitolo governance prevede nuovi atti aziendali e nuovi protocolli d’intesa con le Università. L’obiettivo della direttiva prevenzione è invece quello della copertura totale della popolazione target nei programmi di screening.

Quasi cinquanta milioni sono previsti per tecnologie e investimenti, mentre le reti saranno rafforzate con la ristrutturazione completa della rete perinatale, il rafforzamento della rete ospedaliera, la nuova rete della salute mentale e quella di prossimità. Entro il 2017 infine è prevista l’attivazione di ulteriori 4 Unità di trattamento neurovascolare e del Servizio h24 per la parto-analgesia negli hub della rete perinatale. A partire dall’anno in corso, poi, vanno ricordati i 264 milioni di Patto con il Governo per lo sblocco delle risorse ex art. 20 per l’edilizia sanitaria, i 120 milioni per il completamento del nuovo Ospedale dei Castelli e i 191 milioni per gli interventi di riqualificazione del Policlinico Umberto I di Roma. Infine, le 24 Case della salute previste, di cui la metà sono già state aperte, i 27 ambulatori aperti nei weekend, il potenziamento tecnologico dei presidi ospedalieri grazie ai fondi provenienti dal recupero dell’evasione fiscale sui ticket sanitari, le 5 Rems per i malati psichiatrici per un investimento totale di 189 mln di euro.