FERENTINO – 19 FEB – Il Ministero c’è ed è pronto a valutare i progetti per il collegamento veloce da Frosinone a Roma, ma la Regione Lazio deve fare la sua parte indicando le priorità: lo ha detto Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, intervenendo ad un convegno organizzato sul sistema infrastrutturale che si è svolto a Ferentino.

Secondo Lupi tocca a Zingaretti presentare progetti su cui poi ragionare. Occorre identificare le priorità – ha ribadito – senza pensare con le ideologie. Per il Ministro senza infrastrutture non si può competere con l’Europa e con il Mondo. E si può compete solo facendo sistema, lavorando in sinergia. E’ questa la forza di un paese.

Non bisogna fare della questione infrastrutture e trasporti – ha sottolineato Lupi – una lotta tra localismi, ma bisogna pensare in maniera integrata. Lupi, ha portato un esempio: non tutti possono avere a disposizione una stazione ferroviaria o un treno, ma tutti devono essere nelle condizioni di accedervi facilmente.

A margine dell’incontro di Ferentino, il coordinamento comunale del Nuovo Centro Destra di Frosinone ha chiesto al Ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, di reperire fondi per riportare alla piena funzionalità l’ascensore inclinato: infrastruttura che collega la parte bassa con quella alta del capoluogo ciociaro, ferma ormai da tempo. Nella missiva il gruppo Ncd ricorda come l’opera sia costata oltre 4 milioni di euro e come abbia una valenza strategica per tutta la città a livello economico e logistico: soprattutto alla luce dell’inaccessibilità del Viadotto Biondi in seguito alla frana. Due problematiche che determinano una frattura tra la parte alta e la par-te bassa della Città con evidenti ripercussioni negative.

Il gruppo Ncd, nella lettera, rimarca come i lavori da fare siano tanti per riportare in funzione l’ascensore. Anche perché, già in sede di collaudo, l’autorità di vigilanza aveva riscontrato gravi carenze che avevano portato a lunghi periodi di fermo per manutenzione straordinaria.

Urgono, dunque, nuovi lavori che, si spera, siano risolutivi. Ma il comune – continua L’Ncd nella lettera – deve fare i conti con il piano di riequilibrio finanziario, e da solo non ce la può fare a trovare soldi per effettuare in maniera autonoma un concreto intervento strutturale sull’ascensore. Per questo l’ultima speranza – si sottolinea nella missiva – è proprio il Ministero per restituire alla Città di Frosinone e ai frusinati un impianto rinnovato rispetto al progetto originario e in piena efficienza.