ARCE – 10 NOV – Sono ore di attesa per la famiglia di Serena Mollicone, in vista dell’udienza preliminare di mercoledì davanti al Gup di cassino che dovrà decidere  se rinviare a giudizio il maresciallo Franco Mottola, la moglie Anna Maria, il figlio Marco, il maresciallo Vincenzo Quatrale e l’appuntato Suprano. “Ora siamo sulla soglia di un possibile processo. Siamo arrivati a buon punto”. Queste le parole  di Dario De Santis, avvocato del padre di Serena Mollicone, la giovane uccisa nel 2001 ad Arce alla Adnkronos. “Per quanto riguarda le consulenze – dice De Santis – si parte da quelle autoptiche iniziali, poi ce n’è stata una successiva di approfondimento e poi le analisi dei Ris e di altri esperti”. Poi spiega l’avvocato “abbiamo consulenze medico legali, biologiche, dattiloscopiche, entomologiche, su supporti informatici, di natura genetica, botanica, grafologica e merceologica, oltre a quella medico legale fondamentale della professoressa Cattaneo. Stiamo a quasi 20 perizie e questo è un elemento che credo possa colpire”.  “Un altro aspetto – aggiunge – è che noi ci troviamo di fronte a un’indagine immensa con decine di faldoni, quasi 40 per l’esattezza di materiale cartaceo. La gran parte di questo enorme lavoro è successiva al 2015. In quell’anno la procura aveva chiesto l’archiviazione e analoga richiesta era stata fatta nel 2010. Sia nel 2010 che nel 2015 c’è stata la nostra opposizione, mia e del padre di Serena, con la richiesta di ulteriori indagini, richiesta che in entrambi i casi è stata accolta dal gip”.  “Insomma quando si riteneva che fosse stato fatto tutto il possibile, poi invece si sono fatte altre indagini – dice l’avvocato De Santis e conclude: Ora siamo sulla soglia di un possibile processo. Siamo arrivati a buon punto”.