FROSINONE – 14 NOV . Terreni, immobili, veicoli e  conti correnti, per un totale di 1,3  di euro, sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza di Frosinone alle famiglie De Silvio-Spada.

Sono state applicate anche sette misure di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, nei confronti di altrettanti esponenti di spicco delle due famiglie di etnia rom.

Le investigazioni, svolte dal dipendente Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria,hanno permesso di ricostruire l’evoluzione dell’intero patrimonio immobiliare e mobiliare acquisito nel corso dell’ultimo ventennio da componenti delle famiglie.

Quanto emerso, messo a confronto con i redditi dichiarati nello stesso periodo, che in taluni casi sono risultati del tutto assenti, hanno di fatto evidenziato – secondo gli inquirenti –  una rilevante sproporzione.

I finanzieri hanno effettuato accertamenti sui sette soggetti in questione dai quali – dicono – si evidenzia il profilo criminale e la pericolosità sociale degli stessi. I beni confiscarti era stati sequestrati a luglio dello scorso anno.

Sono passati definitivamente nella disponibilità dello Stato 3 ville di pregio, 2 unità immobiliari e 2 terreni, ubicati a Frosinone, Ferentino e Terracina, nonché 12 autoveicoli – alcuni dei quali di lusso -, conti correnti ed altre ricchezze, per un valore complessivo pari a 1,3 milioni di euro.

La confisca è la conclusione  della precedente operazione “Life Rocking” condotta dagli stessi investigatori nel 2012, allorquando vennero arrestati componenti delle famiglie De Silvio – Spada, compresi i loro fiancheggiatori. Secondo le ipotesi accusatori erano artefici di un rilevante traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, nello specifico crack, messo in atto nella citta di Frosinone e che vedeva coinvolti, quali acquirenti, moltissimi giovani della provincia ciociara.

A seguito di tale operazione il Tribunale di Frosinone, nel maggio del 2016, ha condannato sette componenti delle citate famiglie per i reati di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, riconoscendo per quattro di loro l’associazione a delinquere.