SORA – 18 LUG – Centosessantasette lavoratori irregolari e tre persone denunciate. E’ questo il risultato di una operazione della Guardia di Finanza di Sora che ha scoperto quello che viene definito un sistema illecito di intermediazione e somministrazione di manodopera. A guidare le indagini, affiancate da una serie di controlli fiscali, la Procura di Cassino. L’attenzione dei finanzieri si è concentrata su due società, operanti in ciociaria e gestite di fatto da un sorano che, secondo l’accusa, si avvaleva di due prestanome.

Attraverso perquisizioni, sequestri ed accertamenti bancari, i finanzieri hanno individuato una società, che opera nel settore dei servizi di telecomunicazione che, senza alcuna autorizzazione ministeriale e quindi in maniera illecita, svolgeva l’attività di intermediazione e somministrazione di lavoratori ad un’altra società, che operava nel settore dei call center. Per i finanzieri tutte e due le aziende erano riconducibili alla stessa persona.

In pratica, secondo le accuse, l’azienda che lavora nel settore delle telecomunicazioni assumeva saltuariamente i dipendenti che poi venivano “prestati”, in maniera illegale, alla società di call center. Per la Finanza nel triennio 2015/2017 hanno lavorato in nero ben 167 lavoratori. La legge a tal riguardo è chiara: solo le agenzie di lavoro interinale, autorizzate dal ministero, possono offrire il servizio di somministrazione del personale.

E non è tutto. Le società individuate sono anche risultate evasori totali, non avendo presentato le dichiarazioni dei redditi. Reato questo scoperto grazie all’esame dei conti bancari visto che il gestore delle società stesse aveva omesso di presentare la documentazione. La denuncia è arrivata con l’accusa di occultamento delle scritture contabili ed esercizio abusivo di agenzia per il lavoro.