FROSINONE – 23 DIC – Anche gli ultimi dati non lasciano spazi a dubbi, la morsa dello smog non dà tregua alla provincia di Frosinone. Basta dare un’occhiata alle rilevazioni effettuate dall’Arpa Lazio e relative alla giornata di giovedì.
La regina in negativo è Ceccano con una contrazione di 116 microgrammi per metro cubi di Pm10. Per la città fabraterna si è arrivati all’ottantunesimo giorno di sforamento. A Frosinone il livello di Polveri sottili si è attestato sui 130 microgrammi per metro cubo. E’andata meglio nell’altra centralina di Frosinone, quella di Viale Mazzini, dove si è raggiunta quota 51, di poco sopra al limite.
A Cassino il livello di polveri sottili nella giornata di giovedì è stato di 69 microgrammi per metro cubo, 61 ad Alatri. L’aria migliore si è registrata ad Anagni e Ferentino, entrambe sotto la soglia limite.
E allora, alla luce degli ultimi dati, arriva l’ennesimo appello al Dipartimento dei Epidemiologia regionale. Il consigliere comunale di Frosinone, Danilo Magliocchetti torna a chiedere con forza un’indagine su tutti i cittadini della Ciociaria per valutare la correlazione tra gli abnormi livelli di inquinamento e le cause di mortalità sul territorio.
Magliocchetti ha preso di nuovo carta e penna ed ha inviato un ulteriore sollecito al Dipartimento.
Con il livelli di Pm10 ma anche di Pm2,5 ormai alle stesse un po’ in tutta la Provincia serve uno studio più approfondito. Ma in quadro generale più che desolante lo stesso Magliocchetti nella lettera pone l’attenzione anche sulla situazione del Capoluogo, con la discarica in via Le Lame, un eco mostro di 625 mila tonnellate di rifiuti, che da quasi 30 anni costituisce un vera e propria potenziale bomba ecologica per la città di Frosinone. Un quadro drammatico per il quale si chiede un monitoraggio a tutto campo.