FERENTINO – 25 SET –  Non  c’è tempo per elaborare, al massimo con 3 impegni in sette giorni c’è tempo per recuperare il minimo indispensabile di energie fisiche e mentali. Discorso che si taglia alla perfezione anche per un allenatore. Moreno Longo ha avuto appena il tempo di archiviare la sconfitta con la Juve dopo aver analizzato tutte le fasi del match, dietro l’angolo c’è la Roma all’Olimpico. Quarta grande da affrontare nelle prime sei giornate se tra le ‘big’ si considera anche l’Atalanta che lo scorso anno dettava legge e che ora batte un po’ il passo. E senza pensare che c’è stata anche la Sampdoria, che contro i giallazzurri ha fatto un figurone ben oltre probabilmente i suoi stessi meriti.

Mister Longo, contro la Juventus abbiamo visto una fase difensiva perfetta, con equilibrio e distanze giuste tra i reparti. Il problema rimane la fase offensiva, quindi anche la fase di ripartenza. Ha lavorato su questo aspetto?

“Dopo la partita con la Juve abbiamo fatto una seduta di allenamento defaticante per chi aveva giocato e di allenamento per i giocatori non avevano preso parte alla gara con la Juve. La seconda seduta di allenamento la faremo oggi. Quando ci sono tre partite in sette giorni si privilegia il recupero di chi è sottoposto a minutaggio elevato e si tende a preparare l’impegno successivo. Quanto alla fase offensiva, dobbiamo risolvere una problematica fondamentale se vogliamo fare punti e per questo ci stiamo lavorando da diverso tempo. Sicuramente non vuole essere un alibi per noi, vederla migliorare contro la Juventus poteva sembrare effettivamente una cosa difficile perché sapevamo che per lunghi tratti della partita ci avrebbero attaccati. Ma nel primo tempo quando le forze erano buone abbiamo creato in ripartenza 2-3 situazioni che potevamo sfruttare meglio. In questo diventa importante l’atteggiamento degli interpreti, il coraggio, la forza di cambiare velocemente da una fase all’altra nella transizione  e proporci con coraggio di squadra. Le occasioni in altre partite le abbiamo avute anche se dobbiamo fare di più”.

Restiamo all’attacco: Campbell pare animato da grande voglia di fare ma non pare supportato da una condizione atletica ideale. Quanto tempo ci vorrà ancora per averlo al top della condizione?

“La valutazione sul giocatore è centrata: possiede mezzi importanti per la categoria, la condizione non è ancora ottimale. Sapevo della sua situazione specifica sotto il profilo atletico ma l’ho fatto giocare proprio per aggiungere minuti a quella condizione perché 20’ alla volta il ragazzo non la troverà mai anche se ti alleni benissimo. Non dimentichiamo anche che l’infortunio alla caviglia ne ha fermato il processo di avvicinamento al migliore approccio fisico. Ma sono sicuro che migliorerà di settimana in settimana. Il ragazzo è arrivato da noi dopo il Mondiale, non ha fatto praticamente preparazione. Adesso gli serve giocare, entrare in una condizione migliore per farci vedere qual è il suo potenziale effettivo. E come lui ce ne sono diversi che non hanno fatto il ritiro con noi ma questo e un dato di fatto”.

Affrontiamo la Roma nel momento peggiore. Scontato che i giallorossi vorranno giocare col coltello tra i denti. E’ più logico atteggiamento attendista o andremo ad attaccarli?

“L’atteggiamento migliore è quello di riuscire a ritrovare grandi motivazioni a distanza di tre giorni dalla gara con la Juve. Abbiamo speso tanto ma dobbiamo ripeterci perché sappiamo che potrà fare la differenza. Per quanto riguarda l’atteggiamento tattico si fanno sempre delle scelte, solo il campo ti potrà dire quello è che è stato meglio o peggio. Aggredire la Roma? E’ anche vero che concedere ripartenze a giocatori come Under ed El Shaarawy può essere un’arma a doppio taglio. Allo stesso tempo se li aspetti potresti far prendere loro maggiore fiducia. Per noi la cosa migliore è scendere in campo con un atteggiamento gagliardo. Anche la Roma cercherà di aggredirci dal 1’, per mettere la partita su un canale che le sarebbe più congeniale. Bisognerà prenderla con le molle, sappiamo di avere di fronte una grande Roma, allenata da un grande allenatore ma non possiamo stare a guardare ai loro problemi. Per la nostra crescita e per uscire da questa situazione”.

Cosa è che ti dispiace di più ora tra tutto quello che circola sui social?

“Sono nella condizione di accettare le critiche. Quando si è fratto 1 punto in 5 partite e la squadra non ha fatto gol è normale che arrivino. Io poi debbo fare un’analisi da allenatore e la mia analisi è diversa. Quando si dice che Longo è difensivista mi viene da ridere perché basta andarsi a rivedere le partite della scorsa stagione, con il Frosinone schierato con 4-3-1-2 e le avversarie arroccate. Quando sento parlare invece altri allenatori che dicono ‘il mio calcio’ mi viene sempre da sorridere. Io sfido chiunque a prendere in mano il Frosinone e giocare un calcio che chiude gli avversari nella loro metà campo. So benissimo cosa migliorare, vedo i ragazzi impegnarsi sempre al massimo. Ma diciamo anche che il calendario non ci sta dando una grande mano. Giocare con l’Atalanta della prima giornata, Lazio, Juventus, Roma, la Samp costruita per l’Europa League. Col Bologna in campo neutro abbiamo concesso gli avversari una occasione e poi niente più. Capisco comunque i tifosi che vorrebbero vedere un Frosinone diverso…”

Per la Roma complicato parlare di turn-over. Pensando alla gara di domenica, ci dobbiamo attendere una rotazione nel Frosinone?

“Qualcosa cambierò, al di là della partita di domenica col Genoa io adesso penso a quella con la Roma convinti di fare risultato. E’ normale comunque che cambierò qualcosa”.

Maiello come sta?

“Almeno un paio di settimane out”.

Vloet pare un oggetto misterioso, lei disse che avrebbe potuto proporlo in un mesetto…

“Domani è convocato. Il mesetto è arrivato. Lui è arrivato dopo due mesi di inattività. E’ un ragazzo molto interessante, grandi capacità tecniche, arriva da un campionato diverso da quello italiano. Si sta integrando e deve abituarsi a lavorare sulle due fasi. Sta migliorando quotidianamente anche grazie alla sua disponibilità, ci aspettiamo che possa mettersi a disposizione”.

Un paio di cambi ipotizzabili?

“Almeno due o tre cambi”.

Capuano come sta?

“Per lui solo una forte contusione con escoriazione. Oggi valuteremo bene”.

 

FONTE –  FROSINONE CALCIO