LATINA – 29 DIC – Da tempo frequentava la mensa Caritas di via Cicerone  a Latina dove ogni sera riceveva un pasto caldo: mercoledì sera però qualcosa è andato storto. Secondo quanto riferito dai volontari in servizio, l’uomo, un cittadino tunisino, incline alla polemica – dicono – è andato in escandescenza lamentandosi della qualità del pasto. Lo stesso, sosteneva, che aveva ricevuto la sera precedente. A cercare di fronteggiare le lamentele dell’ospite ci ha pensato il cuoco della caritas di Latina che lo ha invitato a rivolgersi altrove. A quel punto, secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’africano non avrebbe gradito il suggerimento iniziando così ad inveire contro gli operatori  gridando “Allah akbar” e minacciando di vendicarsi del “fratello” ucciso a Milano, l’attentatore della strage di Berlino. Contestualmente  altri due magrebini seduti ai tavoli si sono alzati in piedi inneggiando il tunisino ucciso a Sesto San Giovanni. L’uomo intanto ha preso a calci alcune sedie della mensa.  Immediata a quel punto la richiesta alla polizia da parte dei  volontari della Caritas. Gli agenti hanno fermato l’uomo che nel frattempo si era allontanato ed arrestato nel corso della notte.