ROMA – 15 NOV – La chiusura del servizio Metrebus «sarebbe l’ennesimo colpo ai danni dei tantissimi pendolari che usano questa integrazione tra il trasporto pubblico per spostarsi a Roma e in provincia. E’ intollerabile che per incapacità o scarsa lungimiranza, le istituzioni giungano a una situazione di incertezza simile, lasciando prefigurare scenari di assoluta difficoltà per i cittadini». E’ l’allarme lanciato dal consigliere regionale Fabrizio Santori, di Fratelli d’Italia.

Il problema è la discussione sul rinnovo dell’accordo tra Regione, Atac e Ferrovie, in base al quale gli utenti pagano un solo biglietto per spostarsi su treno, metropolitana e corriere.

«Gli utenti – dice Santori – si troverebbero non solo a fare i conti con i consueti disservizi della rete ferroviaria, ma con collegamenti per cui dovrebbero pagare a società differenti biglietti differenti, con dispendio di tempo e probabile mancato risparmio. Ci troveremmo, per di più, nella paradossale situazione in cui mentre nel resto d’Europa si favorisce lo scambio ferro-gomma attraverso l’integrazione tra le due modalità di trasporto, la Capitale d’Italia complica la vita agli utenti incentivando di fatto il ricorso al mezzo privato per gli spostamenti».