ROMA – 14 NOV – «Rimangono immensi problemi da affrontare, tra cui la gestione delle liste d’attesa. Rispetto ai dati monitorati ci sono timide inversioni di tendenza che comunque non ci rendono soddisfatti»: lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nel suo intervento al Consiglio straordinario sulla sanita’.

«Nel 2015 il 50,1% delle prestazioni monitorate era erogato entro i tempi massimi- ha spiegato Zingaretti- ma questo significa, leggendo al contrario il dato, che il 50% delle prestazioni sanitarie nella nostra regione non e’ offerto nei tempi previsti dalla legge. E’ un dato leggermente migliorato, perche’ nel 2016 le prestazioni erogate entro i tempi salgono al 62%, ma non siamo soddisfatti. Occorre una svolta e per questo stiamo preparando un nuovo decreto ma per renderlo credibile dovremo investire risorse e assumere nuovo personale».

Secondo Zingaretti, pero’, “occorre un patto alla luce del sole con gli operatori. Il tema e’ molto semplice: non si puo’ accettare che una visita viene fissata dopo 7-8 mesi, ma se e’ a pagamento, nello stesso luogo, viene fissata per il giorno dopo. I macchinari ci sono, e se mancano li acquistiamo, il personale sta arrivando e se serve lo assumeremo, ma e’ tempo di un patto con gli operatori sanitari e dell’obbligo pubblico con l’intramoenia. Ne discuteremo, anche attraverso un tavolo condiviso con le forze sindacali. Se sara’ necessario anche attraverso formule di discontinuita’ che leghino la possibilita’ di effettuare l’intramoenia solo nei presidi che sono in regola con i tempi minimi sanciti dalla legge. Entro un mese, un mese e mezzo- ha concluso- dobbiamo produrre una una svolta sulle liste d’attesa. E’ uno snodo fondamentale per la sanita’ del Lazio, siamo all’avvio di una fondamentale fase di decretazione”.