FROSINONE – 27 FEB – Ognuna di loro deve scontare un anno e 4 mesi di reclusione per truffa, ricettazione e documenti falsi. Si tratta di due 50enni di Sora. Dopo la denuncia della polizia, in questi giorni si è concluso il processo a loro carico: il Tribunale di Frosinone ha emesso la sentenza di condanna.

I fatti risalgono al giugno del 2017, quando il direttore di un ufficio postale del capoluogo ha chiamato il 113 segnalando la presenza “sospetta” di due donne.

All’arrivo degli agenti della squadra Volante, le due sono state trovate in possesso di documenti falsi, assegni bancari di dubbia provenienza e numerose tessere sanitarie e carte di identità.

Dagli accertamenti della polizia è emerso che le 50enni avevano aperto, utilizzando sempre documenti falsi,  presso una banca di Frosinone, un conto corrente sul quale movimentavano notevoli somme di denaro, ottenute, secondo gli inquirenti, grazie ad alcune truffe.

In base alla ricostruzione degli agenti, le donne avevano anche modificato le intestazioni di assegni emessi da compagnie assicurative a titolo di risarcimento. Inoltre avevano anche richiesto prestiti da finanziarie, ma le rate non erano state mai state pagate.