LAZIO – 23 MAG – Troppi cinghiali sul territorio regionale. Per rimediare al problema è stato approvato dalla Giunta regionale il Protocollo di Intesa, che verrà sottoscritto con Federparchi Lazio, Coldiretti Lazio e Legambiente Lazio, per il contenimento degli animali. Il protocollo assicurerà la conservazione delle specie anche limitando rischi e danni alla biodiversità, alla popolazione e alle imprese agricole. Le azioni previste saranno tutte nell’ambito del sistema delle aree protette regionali, integrando le attività di prevenzione e controllo esistenti.

L’accordo ha durata triennale e prevede uno stanziamento regionale di 100.000 euro annui.

Tra i punti previsti dall’accordo ci sono: l’attivazione di studi; l’intensificazione delle attività di controllo numerico su tutto il territorio regionale; la realizzazione di un programma regionale di formazione e aggiornamento degli agricoltori e del personale operante nelle aree protette regionali.

Gli animali o le loro carni potranno essere: destinati alla cessione diretta o all’allevamento; se macellati o abbattuti, conferiti presso un centro di lavorazione della selvaggina autorizzato; ceduti, come carcasse, per uso privato domestico con divieto di commercializzazione, al personale coinvolto nelle operazioni di abbattimento; donati ad associazioni e altri organismi senza fine di lucro, previa verifica sanitaria e a condizione che siano utilizzati a scopo benefico.

Entro 60 giorni dalla sottoscrizione del Protocollo, la Regione Lazio definirà con le ASL procedure specifiche e omogenee per tutto il territorio per la gestione degli aspetti sanitari inerenti i soggetti catturati o abbattuti, la lavorazione e il trattamento della selvaggina.