ALATRI – 16 GEN – In mano avevano la descrizione fornita dalla vittima e alcuni numeri della targa dell’auto con la quale era entrato in azione. Partendo da qui i carabinieri della compagnia di Alatri in dieci giorni sono arrivati ad identificare il 45enne, considerato dagli inquirenti l’autore della rapina impropria avvenuta lo scorso 4 gennaio nel bar La Fiura ad Alatri.

Quella sera la figlia della proprietaria era da sola, stava chiudendo il bar, quando l’uomo è entrato, il viso coperto dal cappuccio di una felpa, ha afferrato il registratore di cassa ed è fuggito. La barista, coraggiosa, sfidando il pericolo, è corsa dietro di lui, lo ha seguito fino alla macchina, parcheggiata ad una 50 di metri di distanza: è riuscita anche a togliergli il cappuccio, vedendolo bene in faccia, ma è stata strattonata ed è caduta a terra. Lui è fuggito.

Sul posto sono intervenuti gli uomini del Norm della compagnia che, coordinati dal tenente De Lisa, hanno avviato le indagini. C’erano le telecamere all’interno del locale, e questo li ha aiutati, insieme all’esperienza: il 45enne infatti è conosciuto alle forze dell’ordine. A casa sua i militari hanno trovato degli indumenti simili a quelli immortalati nelle immagini. C’era poi la descrizione fornita dalla ragazza. Insomma, una serie di elementi raccolti che sono finiti in una dettagliata informativa: il giudice ha così emesso l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico.