ANAGNI – 26 NOV – La Bristol-Myers Squibb ha comunicato ufficialmente la volontà di lasciare la città di Anagni: lo ha fatto lunedì mattina nel corso di una riunione che si è svolta con i sindacati di categoria e le Rsu del sito.

Nello stabilimento farmaceutico di Anagni lavorano circa 700 dipendenti. La proprietà ha dichiarato che nelle prossime settimane avvierà una serie di incontri con soggetti stranieri per arrivare alla definizione di un piano strategico volto alla cessione e, allo stesso tempo, al potenziamento del sito di Anagni.

In pratica si avvieranno discorsi con imprenditori in grado di assicurare continuità allo stabilimento.

La proprietà della Bristol ha annunciato l’intenzione di volersi concentrare sui farmaci immuno-oncologici. Da qui la decisione di vendere a terzi l’impianto anagnino.

«Dopo due anni di pressioni da parte dei sindacati –  ha commentato Sandro Chiarlitti della Filctem Cgil – la proprietà ha svelato i suoi propositi. Noi faremo di tutto – ha continuato –  per salvaguardare e garantire gli attuali livelli occupazionali». Su tutti gli accordi ci dovranno essere i pareri vincolanti del sindacati. Per i sindacati bisogna preservare la vocazione industriale del sito e le sue professionalità nell’ottica di un rilancio pieno.

Nella prima decade di dicembre le nuove società interessate all’acquisto della fabbrica, effettueranno dei sopralluoghi per poi avanzare le proprie eventuali offerte.

“Si tratta della fine di un’epoca – ha sottolineato il segretario generale della Uiltec Frosinone Mauro Piscitelli – e la decisione da parte dell’azienda di vendere non ci lascia tranquilli. Speriamo che sia una cessione in grado di garantire i livelli produttivi, la continuità e soprattutto i livelli occupazionali che sono stati mantenuti fino a questo momento”.