ANZIO – 30 GEN – Spaccio di droga sul litorale, da Anzio e fino a Tor San Lorenzo: cocaina ma anche marijuana. Un giro così vasto da permettere di incassare in un anno circa 900mila euro.

Accuse che hanno portato in mattinata gli agenti del commissariato di Anzio e Nettuno, in collaborazione con la squadra mobile di Roma, ad eseguire 21 misure cautelari, che hanno coinvolto anche residenti ad Aprilia ed Ardea, tutti italiani tranne due cittadini polacchi: otto persone sono finite in carcere, quattro ai domiciliari, per gli altri obblighi di firma o di dimora. Gli investigatori ipotizzano l’esistenza di una vera e propria rete di spacciatori, coordinati dall’uomo che ha dato anche il nome all’operazione: er catena. Non una vera e propria organizzazione strutturata, secondo la procura di Velletri, ma un gruppo legato da parentele e amicizie, che utilizzava ragazzi molto giovani come pusher.

E che aveva studiato anche dei trucchetti per rendere la vita più complicata alle forze dell’ordine: gli spacciatori lavoravano con dei veri e propri turni, alternandosi tra loro e passandosi un cellulare. Su quel telefono arrivavano gli ordini per lo stupefacente, che veniva prelevato solo al momento della consegna, e nascosto in posti sempre diversi. Per questo era praticamente impossibile trovare droga addosso ai pusher.

L’indagine è partita nel 2016 dopo un arresto per droga avvenuto ad Anzio, ed è andata avanti soprattutto grazie a pedinamenti e intercettazioni telefoniche. In mattinata i primi provvedimenti.