APRILIA – 30 LUG – Giurano di non averlo toccato e di avere inseguito la sua Renault Megane solo per segnalare ai carabinieri la direzione che stava prendendo quell’auto in fuga. Sono le prime cose dette ai carabinieri dai due uomini, entrambi 40enni ed incensurati, denunciati ieri sera per la morte del marocchino finito fuori strada all’altezza della stazione di Campo di Carne ad Aprilia.

            La Megane con quel cittadino straniero era stata segnalata  ai carabinieri poco prima dell’incidente, intorno alle due di notte, dai cittadini di via Guardiapasso. Si erano insospettiti perché non era della zona, aveva targa straniera, camminava piano come se volesse individuare il luogo dove colpire.

            Poi c’era stata la fuga e l’inseguimento. Quando i carabinieri sono arrivati hanno trovato la Megane fuori strada ed il marocchino a terra, morto.

            I primi rilievi hanno escluso che la Renault sia stata speronata: nessuno l’ha spinta fuori strada, nessuno l’ha urtata per provocare l’incidente.

            E da un primo esame esterno non si vedono nemmeno ferite esterne sul corpo della vittima: lesioni tali da poter dire che sia stato pestato a morte.

            Il decesso potrebbe essere la conseguenza di qualche lesione interna riportata nell’urto.

            Ma servirà l’autopsia per stabilirlo. Il medico legale verrà incaricato nelle prossime ore dal sostituto procuratore della Repubblica di Latina titolare delle indagini.

            I due inseguitori nel frattempo restano indagati per omicidio preterintenzionale: non avevano intenzione di uccidere.