FROSINONE-  17 AGO – Una situazione che continua ad essere drammatica. E’quella relativa all’emergenza incendi in provincia di Frosinone.

La mattinata di giovedì è stata ancor più critica  con tantissimi interventi su tutto il territorio.

Vigili del Fuoco, volontari della Protezione Civile, carabinieri forestale ma anche semplici cittadini continuano  a lottare contro fiamme e fumo. Per diverse ore i soccorritori hanno continuato a spegnere il rogo in zona Porciano, tra Anagni e Ferentino.  Tiene in apprensione anche l’incendio a San Vittore, vicino alla polveriera. Di nuovo fiamme a Vallerotonda. Roghi anche nei boschi a Santopadre.

Tutte le squadre dei vigili del fuoco in mattinata sono state dislocate sul territorio al punto che non vi era più personale per far fronte alle richieste di intervento.

E con gli incendi si fa, inesorabilmente, anche la conta dei danni. «Inestimabili quelli registrati a Torrice». Cosi li definisce il sindaco del paese, Alessia Savo. Mercoledì un vasto rogo in località San Mosè ha tenuto in apprensione per ore. diversi campi sono stati distrutti dalle fiamme. E, conseguentemente, è andato distrutto il lavoro degli agricoltori della zona.

Le fiamme hanno toccato abitazioni e casolari. Addirittura sono stati bruciati trattori e mezzi agricoli. Una vera e propria apocalisse quella che si è registrata a San Mosè. A combattere contro il fuoco, oltre a pompieri e protezione civile, erano stati i cittadini della zona.

Ma la situazione è stata ed è critica anche nel pontino, in particolare a Terracina. Dalle prime ore di giovedì i canadair hanno ripreso il loro lavoro dall’alto. Nella notte si sono vissuti momenti di paura perché il fuoco aveva coinvolto tre zone: La Ciana, Santo Stefano e la pineta a San Silvano. Diverse le persone che hanno lasciato le loro abitazioni a scopo precauzionale.