FROSINONE – 7 MAG – L’obiettivo primario è quello di provare a fare una bella figura alla Scala del calcio e davanti ad oltre 60 mila persone.

            Il Frosinone domenica alle 18 torna a San Siro, sponda rossonera, poco più di tre anni dopo.

            C’è poco da girarci attorno: è una gara dal pronostico di fatto chiuso. Vuoi per il tasso tecnico notevolmente differente, vuoi perché il Milan ha motivazioni a mille in ottica Champions: vuole vincere e mettere pressione all’Atalanta impegnata domenica alle 20:30 contro la Juve.

            Il Milan, oltretutto, in casa ha raccolto ben 37 punti, perdendo solo con Juve, Fiorentina ed Inter.

            Eppure il Frosinone non può salire a Milano già in vacanza o per fare una passeggiata. Per molti canarini sarà l’occasione di farsi vedere nell’impianto calcistico più importante: mettersi in mostra anche e sopratutto pensando alla prossima stagione.

            Il Frosinone, inoltre, ha già dimostrato che col Milan i punti li sa prendere. Lo ha fatto quest’anno allo Stirpe e lo fece proprio nell’unico precedente a San Siro il 1 maggio 2016.

            Di quel Frosinone che tornò da Milano imbattuto, dopo il 3-3- finale, ci sono ancora alcuni elementi: da Bardi che, tra l’altro parò un rigore a Balotelli, a Paganini passando per Gori, oggi infortunato, fino ad arrivare a Ciofani e Dionisi.

            Insomma loro sanno come si fermano i rossoneri alla Scala del calcio. Ed allora, facendo fede al motto “non c’è due senza  tre” il Frosinone ce la metterà tutta per provare a stoppare ancora una volta, e sarebbe la terza, i rossoneri.

            Intanto le buone notizie in casa Frosinone riguardano proprio Luca Paganini che è tornato in gruppo cosi come Pinamonti, rientrato dopo impegni con la nazionale U20 ed in attesa del Mondiale dic atgeoria con al formazione di Nicolato. Chibsah ha lavorato a parte, terapie invece per Salamon e Gori.