Calcio – Frosinone, i quattro nomi della “risalita”

FROSINONE – 11 NOV – Una squadra rinata, o meglio nata, in un mese circa. Il Frosinone ha cambiato passo, modo di stare in campo, ed i risultati sono arrivati. Nelle ultime quattro gare, dall’Empoli alla Fiorentina, sono stati presi sei punti: 7 i gol fatti, quattro quelli subiti. E cosi che il Frosinone ha rimesso in piedi il suo campionato con la quota salvezza che dista due punti.

Ma, al di là dei numeri, continuità e consapevolezza nei propri mezzi sono cresciute di gara in gara, forse anche prima del pareggio con L’Empoli.

Il fatto è che questa formazione si è conosciuta, visto che in molti sono arrivati nella parte finale di mercato, solo con il passare delle giornate quando i giallazzurri hanno cominciato davvero a giocare di squadra. Lo si è fatto, è vero, con oltre un mese e mezzo di ritardo rispetto alle altre.

Alcuni giocatori hanno ribadito, allora, l’importanza del ritiro che scattò subito dopo la sconfitta con il Genoa. E a conti fatti hanno ragione.

Ma va anche evidenziato come il Frosinone in questo lasso di tempo abbia ritrovato il contributo prezioso di un leader, nel vero senso della parola: Daniel Ciofani. Con lui li davanti è un’altra musica, anche quando non segna.

Ma la trasformazione del Frosinone può portare anche il nome di Lorenzo Ariaudo lì dietro; e poi i nomi di Andrea Beghetto,  con le sue discese sulla sinistra, e di Andrea Pinamonti: un talento di cui da tempo si diceva un gran bene e che sta sbocciando proprio a Frosinone nell’ultimo periodo. Gol come quello realizzato alla Viola li fanno i grandi giocatori. Sta a lui continuare nel solco della continuità.

Già, la continuità: la parola magica che accompagna mister Longo da quando si è seduto sulla panchina del Frosinone. Un tecnico che con la Fiorentina ha ribadito anche di essere duttile, cambiando più moduli a gara in corso.

Longo ora sfrutterà la sosta per cementare ancora di più il gruppo prima della ripresa delle ostilità a San Siro con l’Inter che sarà ancora più avvelenata per il tonfo a Bergamo.

Dalla gara con i nerazzurri alla fine del girone di andata col Chievo saranno sette le gare in cui provare  a prendere più punti possibili per rimanere in sintonia con il discorso salvezza: è vero che, oltre all’Inter, sul cammino dei giallazzurri ci saranno altre due big come Napoli e Milan, ma ci saranno anche gli impegni con Cagliari in casa, Udinese fuori, Sassuolo in casa e, per finire, proprio con il Chievo: ed allora la parola d’ordine deve essere la stessa: continuità.