FROSINONE – 11 MAG – In questa settimana se ne sono dette tante e scritte ancora di più. Ora la parola passa finalmente al campo: sul sintetico di Chiavari il Frosinone dovrà dimostrare di essere secondo in classifica, a due gare dalla fine, non per caso.

I giallazzurri sanno che se faranno il loro, leggasi vittoria, la strada verso il traguardo presenterà davvero solo un ultima curva da affrontare tra una settimana. E’ questo, dunque,  l’appuntamento più importante della stagione per la truppa di Longo. Per certi versi è come se l’intera stagione si giocasse in questa gara.

Ed allora coraggio: si può fare. Si può fare perché dopo aver raddrizzato un finale di stagione che fino a due settimane fa sembrava destinato verso l’appendice dei play off, ora i giallazzurri vedono davvero quell’obiettivo a portata di mano. E rimescolare tutto di nuovo sarebbe un peccato grosso.

Certo, sabato ci sarà una squadra disperata, che ha cambiato allenatore, e che avrà anche’essa tante motivazioni nel giocarsi le residue speranze di salvarsi, o quantomeno di provarci ai playout,  visto che ad ora e terz’ultima.

Le insidie non mancano. Si è detto del campo in sintetico, e delle difficoltà che potrà comportare per chi ci è poco abituato: del fatto che nei due precedenti a Chiavari, stagione 2014-2015 e 2016-17, il Frosinone ha perso, ma è anche  vero che quel campo sintetico di Chiavari quest’ anno è stato violato già sette volte.

Colme a volere ripeter che lo scoglio ligure è duro e difficile ma se il Frosinone vuole la promozione lo deve superare con la forza dei nervi, con quella lucidità mentale invocata a lungo e su cui lo steso Longo è tornato ad insistere. Insomma, se il Frosinone fa il suo non dovrà essere costretto a dare un’occhiata si risultati di Palermo, Parma e Venezia.

Quando a due gare dal termine della stagione regolare le gambe sono quelle che sono un po’ per tutti la differenza, a costo di ripeterci la fa la componente mentale. E questo Frosinone ci sembra caricato al punto giusto per fare, appunto, il suo.