Calcio – Frosinone, le parole del Presidente Stirpe

FROSINONE – 11 DIC – “Non siamo certamente soddisfatti del cammino compiuto fino a questo momento però ritengo che abbiamo delle buone chance da poterci giocare”. Queste le parole di Maurizio Stirpe, patron del Frosinone Calcio, sulla situazione della squadra giallazzurra. Dichiarazioni rilasciate a margine del premio Fortunato, organizzato dal CONI. “Soprattutto all’inizio abbiamo avuto un andamento non soddisfacente – prosegue Stirpe

-. Questa è la conseguenza dell’essere partiti in ritardo, aver chiuso i playoff con ritardo e la vicenda del Palermo ha inciso sulla programmazione della società, l’inizio del campionato anticipato, tutte fasi che hanno inciso sull’andamento dei primi 3 mesi”.

            Dichiarazioni arrivate dopo quelle di De Laurentiis, con il presidente del Napoli che con un riferimento neanche troppo velato alla squadra giallazzurra aveva affermato: “Il campionato italiano è estremamente squilibrato perché ci sono già delle retrocesse, delle squadre che non investono. Se vogliamo che veramente la Serie A sia la Formula 1 del nostro calcio bisogna accontentare i grandi bacini di utenza, quelli che hanno bacini audiovisivi ampi. Con tutto il rispetto, ma se io prendo una squadra che dalla Serie D arriva in A, come ci rimane?”.

            E proprio su questo Stirpe ha voluto dire la sua: “Se ci fosse un sistema di distribuzione delle risorse più equo, come negli altri paesi europei, probabilmente noi avremmo maggiori chance quando andiamo a competere con le grandi. Quello che dice De Laurentiis – conclude – non mi trova assolutamente d’accordo, il campionato esprime la sproporzione e lo squilibrio della distribuzione delle risorse”.

            Ma il patron del Frosinone aveva parlato anche qualche ora prima, durante la cena di Natale della squadra all’interno dello stadio. Ha fotografato il momento, non nascondendosi di fronte alle difficoltà: “Sono confidente che ci metteremo il massimo dell’impegno. Sono sicuro che in qualche modo saremo capaci di stupire. Culliamo il desiderio di voler prolungare questo sogno tanto più a lungo possibile. Le difficoltà ci sono, in questo momento sono oggettive. Le tocchiamo con mano”.

            L’ultimo pensiero è per i tifosi: “Sarà nostra cura cominciare a dare dei segnali diversi, importanti soprattutto ridare entusiasmo nella gente. Da parte mia e della mia Famiglia l’impegno sarà massimo, non lasceremo niente di intentato per arrivare alla salvezza, consapevoli delle difficoltà e dei problemi”. Un segnale chiaro, il Presidente non molla: chi scende in campo ne tragga insegnamento.