FROSINONE – 28 SET – Si è rivolto ai tifosi e ha chiesto loro scusa assumendosi tutte le responsabilità per questo inizio shock: li ha invitati, comunque, a sostenere la squadra fino a quando sarà possibile raggiungere l’obiettivo salvezza.

Con una lettera aperta il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, ha sgomberato subito il campo da equivoci o strumentalizzazioni assumendosi in toto la colpa di uno dei momenti più delicati della storia recente del sodalizio giallazzurro: «Mia – ha detto –  è stata l’impostazione della struttura manageriale e tecnica e mio è stato il programma di lavoro, compreso l’avallo di tutte le scelte di mercato effettuate, come, d’altronde, è sempre avvenuto in tutti questi 15 anni»

Il presidente confessa che neanche lui si sarebbe aspettato di vedere un Frosinone così molle e così arrendevole, senza gol all’attivo, capace in tre soli giorni di fornire segnali talmente contraddittori da far rimanere interdetti.

Secondo Stirpe questi giocatori, evidentemente, ancora non hanno compreso bene l’obbiettivo che si deve perseguire: cioè di far divertire i tifosi a suon di prestazioni e di risultati.

Quanto a Longo la colpa  – ha specificato Stirpe – non può essere data solo all’allenatore e alle sue scelte anche se non manca di rimproverare il tecnico per quello che definisce il suo eccessivo integralismo su certi principi e per la poca flessibilità, soprattutto quando le cose non vanno bene.

Anche il  presidente non può ritenersi soddisfatto del mercato «anche se – sottolinea –  abbiamo investito più del 20% del valore delle nostre entrate». Ma per il numero uno giallazzurro non si può crocifiggere chi ha provato a migliorare la qualità della rosa calciatori cedendo molti di quelli che, salvo rare eccezioni, non giocavano o giocavano poco in serie B, ingaggiando giocatori che avevano una maggiore esperienza in serie A o giovani con una prospettiva di crescita importante: « Se non avessimo cambiato – ha scritto Stirpe – sarebbe stato ancora peggio e solo coloro che sono in malafede possono affermare il contrario».

Stirpe promette che non lascerà niente di intentato per provare a raggiungere la salvezza ribadendo, come aveva fatto ad inizio stagione, che qualora non dovesse essere centrata sarà il primo a farsi da parte.

Ai tifosi chiede solo una cosa: di stare vicino alla squadra fino a quando sarà possibile raggiungere l’obiettivo comune, ovvero la permanenza in A.